Centro diurno per disabili “Il Sole”, Vidor TV

il Centro Diurno per disabili “Il Sole” è collocato all’interno della struttura Casa Maria Adelaide dove è attiva una comunità residenziale. Il tutto è gestito dalla Cooperativa La Rete per conto dell’Ulss 8.

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In questa innovativa e recente struttura dal 2012 è attivo un progetto di Biodanza e Attività Ludico Motoria per gli utenti, gli operatori e gli educatori del Centro Diurno dove afferiscono ragazzi con disabilità fisiche e mentali medio-lievi e di età mediamente giovane ( circa 30 anni ).

Questo progetto ha cadenza settimanale da febbraio a dicembre con la pausa estiva e alterna con prevalenza sessioni di Biodanza e la Motricità Ludico Creativa sia all’interno che all’esterno negli spazi naturali nel raggio di qualche kilometro.

Alcune peculiarità del progetto:

  • tutti sono coinvolti con le loro possibilità e capacità
  • operatori ed educatori sono alla pari degli utenti e parte attiva e coinvolta. Assumono il ruolo di sostegno solo quando necessario per gli spostamenti e l’assitenza
  • ogni 3 mesi circa la lezione è aperta alla partecipazione dei familiari così da essere consapevoli e partecipi di ciò che vive il loro famigliare durante il progetto e attivare la rete tra famiglie e centro diurno
  • gli operatori ed educatori sono accompagnati nelle verifiche settimanali del progetto e nel cogliere e trasferire atteggiamenti, modalità, strutture operative, tecniche anche nei loro laboratori e spazi di lavoro

Nel tempo questo appuntamento settimanale è diventato uno spazio importante di espressione e integrazione tra tutti.

Le partenze e gli arrivi dei ragazzi vengono celebrate ed elaborate, così come  i passaggi di vita normali di ogni comunità umana, nascite, malattie, morti, cambiamenti di casa, separazioni..

Nelle lezioni si affrontano tematiche che sono sentite dai ragazzi come importanti: il rapporto con se stessi ed il proprio corpo, la gestione delle emozioni, l’incontro con gli altri, il coraggio di vivere e la fiducia nella Vita.

Questo progetto è sostenuto economicamente anche dai familiari che sono motivati dall’entusiasmo e dalla soddisfazione che questo spazio genera in tutta la comunità.

Nel tempo oltre alle normali verifiche periodiche,  sono stati svolti specifici incontri formativi per operatori ed educatori per cogliere e trasferire nella quotidianità i frutti di questo progetto e per accompagnare la crescita ed evoluzione dell’equipe di lavoro. Grazie anche a questo lavoro svolto  nell’autunno 2015, la Biodanza sarà presente nel percorso formativo offerto a tutti gli operatori dei centri per disabili dell’Ulss 8. Tutti i dettagli nella sezione dedicata agli operatori.

Questo progetto è replicabile in altre strutture simili,

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