Professionisti della Disabilità dopo una Formazione Esperienziale in Biodanza e Counseling

Prendete 17 persone con varie professionalità ( Infermieri, Educatori, Operatori OSS, Istruttori Motori ), che lavorano presso strutture dell’Ulss 8 di Asolo e Montebelluna nelle quali risiedono e/o frequentano nei centri diurni, centinaia di adulti disabili.

Immaginate che per 4 venerdì pomeriggio dalle 14 alle 18 del mese di novembre 2015, tutti questi professionisti molti dei quali non si conoscevano tra loro, si ritrovino per condividere, danzare, ascoltarsi, giocare, ridere, abbracciarsi, imparare e riscoprire qualcosa di nuovo di se stessi, degl’altri,  del modo di vedere e approcciare la propria professione e la relazione con colleghi e utenti.

Ecco alcune testimonianze raccolte al termine del progetto che potrai poi leggere interamente:

  • Un momento particolare l’ho vissuto con l’esercizio sul proprio valore, mi sono sentita bene e in perfetto equilibrio su me stessa. Ho una bassa autostima e quell’esercizio mi ha fatto notare if fatto di sapere benissimo quanto valgo, ma che ho difficoltà a mostrare il mio valore agli altri o perchè mi vergogno o perchè temo il giudizio altrui.
  • Il momento emotivamente più forte è stato quando ho abbracciato nel 1° incontro me stessa, non mi era mai capitato perchè penso sempre agl’altri e non mi soffermo mai su me stessa.
  • 1° incontro quando c’era da incontrare una persona a te cara, farla entrare nel tuo cuore ed è arrivata mia madre. All’inizio un incontro malinconico, ma poi gioioso e pieno di carica, forza ed energia positiva. 3° incontro la sessualità, meraviglia di quanto mi senta libera.

Bene, è stata anche per mè un’esperienza personale e professionale molto profonda e gratificante. Nel ringraziare la disponibilità e l’intensità con cui i partecipanti hanno condiviso questa esperienza, offriamo a tutti le nostre riflessioni con l’intento che possano contribuire a elevare la consapevolezza ed il benessere di tutti.

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Verifica del progetto Biodanza e Counseling per la Formazione di Professionisti della Disabilità nell’ULSS 8, con le valutazioni e le testimonianze dei partecipanti, Novembre 2015

N. partecipanti: 17

Presenze: A parte il 1° incontro ( 16 presenti assente 1 operatrice), gli altri 3 incontri erano al completo

Professionalità: Infermieri , Educatori, Operatori Socio Sanitari, Istruttore Motorio

Strutture di lavoro dei partecipanti: Ceod Ali Valdobbiadene, Sdea, Ceod il Sole Vidor, Ceod Vita e Lavoro Pederobba, Centro Atlantis Castelfranco, Ceod Doremi Biadene di Montebelluna

Ore di formazione: 16 divise in 4 incontri da 4 ore ciascuno

Metodologia di lavoro: Formazione esperienziale con sessioni pratiche del Sistema Biodanza, Lezioni frontali, Proiezioni, Tecniche di Counseling, Lavori Individuali di counseling in Gruppo.

Luogo degli incontri: Sala Polifunzionale del Ceod Il Sole di Vidor

Il programma:

6 Novembre, I Comportamenti problema: come sviluppare la Comunicazione Assertiva in equilibrio tra passività ed aggressività.
13 Novembre, L’Approccio Sistemico: come sviluppare Responsabilità e Salute nei gruppi di lavoro, familiari, sociali in equilibrio tra l’Io e il Noi.
20 Novembre, La Sessualità: come riconoscere, esprimere e gestire i nostri e altrui Desideri in equilibrio tra opportunità e limiti.
27 novembre, L’Invecchiamento e la morte: come avvicinarci ai cambiamenti nostri e altrui che la vita ci sottopone, in equilibrio tra accettazione e determinazione.

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Premessa:

questa offerta si inserisce in un vasto progetto formativo che ha coinvolto i professionisti che si occupano di disabilità nel territorio dell’Ulss 8 nella provincia di Treviso. La formazione esperienziale ha voluto offrire l’opportunità di integrare nel corpo, nelle emozioni, nei pensieri, nel nostro Sè spirituale e nella pratica quotidiana, i vasti contenuti che nelle formazioni teoriche i professionisti hanno raccolto.
I bisogni, le domande, i vissuti dei partecipanti sono stati messi al centro del processo per sviluppare consapevolezza di Sè e responsabilità nel proprio agire.
Ne sono scaturiti importanti momenti di scoperta di sé, di apertura agl’altri, di presa di coscienza dei propri blocchi o limiti, del piacere della condivisione e del non giudizio.
Le valutazioni e le testimonianze sono state raccolte nel corso dell’ultimo incontro, in forma anonima. Questi sono i risultati.

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SEZIONE 1
DOMANDE A RISPOSTA CHIUSA, rispondi a queste domande seguendo la scala di gradimento qualitativa:

1=per niente, 2=molto poco, 3=poco, 4=abbastanza, 5=molto, 6=moltissimo

A) Rispetto all’obiettivo iniziale di stimolare consapevolezza di te, delle tue emozioni, dei tuoi atteggiamenti e comportamenti, quanto senti efficace questo progetto?

Media delle valutazioni: 5,3

B) Rispetto all’obiettivo iniziale di riconoscere e assumere la responsabilità nei confronti dei tuoi bisogni e desideri e di quelli dei tuoi utenti e collaboratori, quanto senti efficace questo progetto?

Media delle valutazioni: 5,1

C) Rispetto all’obiettivo iniziale di sentirti più competente nel riconoscere e gestire le situazioni che la tua professione ti offre, quanto senti efficace questo progetto?

Media delle valutazioni: 4,7

D) Quanto senti efficace la preparazione e la competenza del formatore nelle proposte e nella gestione de gruppo ?

Media delle valutazioni: 5,6

E) Come valuti globalmente l’efficacia di questo progetto formativo?

Media delle valutazioni: 5

 

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SEZIONE 2
In questa sezione riporto fedelmente tutte le testimonianze dei partecipanti.

DOMANDE APERTE, rispondi a queste domande con le tue parole:

salute 3Descrivi brevemente uno o più momenti particolarmente importanti che hai vissuto durante la formazione?
  • Nel corso della giornata “Terra” mi sono sentita molto coinvolta nella parte dove il formatore
    ci parlava della morte.
  • I momenti importanti sono stati in cerchio, il contatto a due e l’incontro con l’altro, i momenti individuali di ascolto con me stesso.
  • Intuire di guardarmi in terza persona e accogliere l’altro così com’è per comprendere, sopratutto se ci sono situazioni difficili. Nello scambio di idee e valutazioni, la strada che sarà tracciata sarà su un piano “più alto”.
  • Nel primo incontro durante la sessione pratica dove ci si spostava a dx e sx per trovare il proprio centro ( assertività ), ho rivissuto una situazione della mia vita di quel momento dove mi sentivo come il vento andare a dx e sx molto fuori centro. Il focus attraverso l’esperienza della danza mi ha fatto prendere una buona decisione per me ( che mi ha fatto stare bene ).
  • La profonda sensazione di gioia ed appagazione provata negli esercizi iniziali. L’esercizio che proponeva 1 gruppo dentro e al 2° lo spazio mio e dell’altro vissuto in termini . lavorativi…ho sentito il piacere di condividere ma il bisogno dei miei spazi. Sicuramente alcuni esercizi hanno permesso che facessi pace con alcuni lati di me che amo poco ( in modo particolare il momento del “ seme “ ).
  • Ho rivissuto esperienze passate che avevo rimosso ma che mi hanno creato molta gioia.
  • Accoglienza del gruppo e la condivisione di sentimenti difficili. L’importanza del contatto, del donare e del ricevere.
    Contenitore e l’acqua. Camminata e stop in base alla distanza desiderata. Ballare e sguardi con gente sconosciuta
    Tutti molto belli, spontanei e sinceri, bravi a tutti.
  • La difficoltà nel dire “NO” di fronte all’altro, mi sentivo condizionata dal suo “NO” che mi portava a replicarlo ma senza sentirlo mio. Il “ Sì” invece diventava liberatorio e più agito consapevolmente. Danzare il mio ritmo con gioia e libertà sapendo che l’altro vegliava su di mè e mi permetteva di essere me stessa in sicurezza.
  • Condivisione delle mie emozioni dopo alcuni esercizi svolti, esercizio del fuoco, Esercio del No! Braccia incrociate, Essere stato capito del mio momento di rabbia dai colleghi. Esperienza personale e di difficoltà condivisa.
  • Il momento più particolare è stato il 2° incontro “ l’approccio sistemico” nel momento della condivisione di un momento particolare della propria vita.
  • 1° incontro quando c’era da incontrare una persona a te cara, farla entrare nel tuo cuore ed è arrivata mia madre. All’inizio un incontro malinconico, ma poi gioioso e pieno di carica, forza ed energia positiva. 3° incontro la sessualità, meraviglia di quanto mi senta libera.
  • Un momento particolare l’ho vissuto con l’esercizio sul proprio valore, mi sono sentita bene e in perfetto equilibrio su me stessa. Ho una bassa autostima e quell’esercizio mi ha fatto notare if fatto di sapere benissimo quanto valgo, ma che ho difficoltà a mostrare il mio valore agli altri o perchè mi vergogno o perchè temo il giudizio altrui.
  • Il 1° incontro l’ultimo esercizio in cui si doveva guardarsi dentro partendo da se, è stato emotivamente un’esplosione di emozioni dalle più positive alle più negative, inaspettata. Condivisione di una situazione osservando dal di fuori attraverso simulate dando le proprie visioni anche emotive ma NO giudizi.; principio di responsabilità delle proprie azioni; fuoco come argomento mi sentivo libera, energica, felice, carica.
  • Il momento emotivamente più forte è stato quando ho abbracciato nel 1° incontro me stessa, non mi era mai capitato perchè penso sempre agl’altri e non mi soffermo mai su me stessa.
  • Nel 1° incontro, il momento in cui le mie braccia, le mie mani sono arrivate al cuore, da sole, ho vissuto un momento molto intensoe risultato necessario per un’esperienza vissuta di recente.
Come descrivi l’ esperienza relazionale con gli altri partecipanti?ImgCounseling1
  • Positiva subito in sintonia senza sentirmi giudicata.
  • La fiducia nel gruppo è emersa pian piano con apertura e voglia di incontrarsi e sperimentare. Nutrimento, gioia, danza-movimento.
  • Graduale e amorevole.
  • Di accoglieza e piacere.
  • E’ stata un crescendo di conoscenza, emozioni, fisicità, fiducia, ascolto, accoglienza…Il gruppo secondo me ha funzionato bene e ha dato molto.
  • Alcuni partecipanti già li conoscevo è quindi stao facile rapportarmi e fare gli esercizi in coppia. Con chi non conoscevo è stato un po’ più difficile ma alla fine mi sono aperta a tutti o quasi.
  • Coniscere persone nuove e condividere questa esperienza è stata un’occasione “molto forte “ per riuscire a mettermi in gioco nonostante la paura del giudizio.
  • Farsi conoscere attraverso l’energia degli sguardi è molto bello…dovrebbero viverlo tutti! La vita sarebbe migliore.
  • Molto bella, sincera, cordiale .
  • Accogliente, di apertura, gioiosa nell’ascolto reciproco.
  • All’inizio un po’ più staccata e distante poi pian piano sempre più vicina e ho sentito il gruppo vicino e unito. Si è creato un clima di fiducia e vicinanza.
  • All’interno di queste attività le relazioni con gli altri sono molto importanti
  • Buona, carica di fiducia ed empatia.
  • La ho vissuta in modo altalenante. Tendo ad essere diffidente, quindi, sopratutto inizialmente , non mi è stato facile toccare o abbracciaregli altri ( anche se l’ho sempre fatto ). Con l’ultimo incontro mi sono resa conto che qualcosa di buono è nato, si è creata fiducia e questo mi ha permesso di dare e ricevere benessere in modo incondizionato.
    Buona, non giudicante, piacevole, divertente, accogliente.
  • Una bella esperienza, la relazione con persone che non avevo mai visto prima mi ha portato ad essere più sicura di me; nei vari momenti di incontro con gli altri ho notato che non mi sentivo a disagio.
  • Superando ( in parte ) le mie chiusure, le mie paure, ho sentito molto il gruppo. Sentendo, in momenti particolari, più intimi, il rispetto che mia ha dato quel senso di…” mi lascio andare, mi fido! “
Come descrivi l’ esperienza relazionale con il formatore?uomo piantina 1
  • Coinvolgente e preparatoma sopratutto molto accogliente e non giudicante. La sua vitalità mi ha molto colpita rasentando l’ammirazione + grande che io do agl’altri con i quali lavoro o relaziono nel mio ambiente sociale.
  • Buona, presenza, ascolto, centrato, chiaro nell’esporre la parte pratica.
  • Energetica, nutriente a livello valoriale e di consapevolezza.
  • Di completamento.
  • Grazie Paolo, sei sempre stato molto accogliente, rispettoso, attento e chiaro. Hai gestito il
    gruppo, i tempi e i temi trattati con il giusto ritmo e il calore che ti caratterizza.
  • Molto bravo a far sentire a proprio agio. Privo di giudizi e quindi si è instaurato un clima di
    fiducia.
  • Provo un sentimento di stima e fiducia perchè non mi sono sentita giudicata ma accolta.
  • Paolo Potenza, carismatico, non lo dimenticherò. Sono felice e mi sento fortunata ad averlo
    conosciuto.
  • Bella, responsabile, grande professionalità.
  • Di grande competenza, ascolto, calore, riconoscimento di ognuno di noi come esseri unici che ha colto il valore che c’è in mè e in ognuno di noi.
  • L’ho sentito attento e ricettivo con me, disponibile e senza giudizio.
  • L’esperienza con Paolo è stata molto forte. Mi trasmetteva ( emanava ) molta energia, carica, forza ( tutte cose positive ).
    Buona, è un buon osservatore, lascia spazio ed è empatico.
  • Ambivalente, amore e odio ( con simpatia :) ) a seconda di quello che emergeva nel corso delle settimane e che mi permetteva di lavorare su me stessa, nel bene e nel male.
  • Inizialmente soffocante e spavebtata dalle sue gesta, dallo guardare sempre negli occhi e sorridere. Lontano dal mio modo di essere. Poi pian piano si sono allontanate queste sensazioni.
  • Meravigliosa, una persona competente e diaponibile che ti mette a proprio agio. Quello che mi è piaciuto di lui è stato sopratuttoil primo giorno che mi si è avvicinato e salutato dandomi la mano e presentandosi, ho apprezzato molto.
  • Affidarsi; questo è ciò che emerge; la modalità di comportamento di chi ti accoglie e ti guida.
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Quali comprensioni, insegnamenti, riflessioni ha scaturito in Te questa esperienza e che sono importanti per la tua Vita personale
e/o professionale?
  • Non giudicare, provare a fare le cose nuove. Accettarsi, lasciarsi coinvolgere senza troppi problemi.
  • Centratura, Consapevolezza, riconoscere come mi sento, dove sono io, cercare di non giudicare se stessi e gli altri, ascolto, fiducia.
  • Consapevolezza che siamo un tutto energeticamente, togliere il giudizio dell’altro per ascoltarlo e comprenderlo nella sua globalità e essenza. Essere osservatore di me stessa. Io valgo. Io vinvo e tu vinvi con gioia. I vari stadi della sessualità, sguardo, carezze, abbracci.
  • La centratura, l’importanza di avere i piedi per terra e la leggerezza dell’etere.
  • Si può fare pace con il passato. Si può non giudicare l’altro e se stessi. E’ bello ogni tanto sentirsi vincitori. La soluzione c’è e può rendere felici tutti, senza che per forza qualcuno debba perdere.
  • Grazie a questa esperienza mi sono riavvicinanda a un mondo, a un modo di pensare che già tempo fa avevo intrapreso ma poi abbandonato: l’aspetto spirituale. Ora ho cominciato inoltre a ascoltarmi di più e a seguire le mie passioni e i miei bisogni.
  • L’insegnamento più importante è stato l’ascolto senza giudizio e la posizione dell’osservatore.
    Essere se stessi sempre! Sono felice di quello che faccio e che sono e sto diventando anche se a volte vengo fraintesa e mi fa male.
  • Che si sta bene con gli altri, importante è liberarsi dei nostri…. grande coesione.
  • Nel tenere di esprimere le proprie idee, riconoscendo i miei limiti, posso sbagliare, ma fa parte della vita, devo trovare il coraggio di andare contro se necessario.
  • Consapevolezza, energia, movimento, vita, la consapevolezza di me edei miei desideri, la forza di esprimenrli senza paura del giudizio, l’attenzione per chi sta vicino a me, diverso da me ma importante. ASSENZA DI GIUDIZIO.
  • Il sentirmi Passiva/attiva/aggressiva in ambito lavorativo, so muovermi anche se lo odiavo.
  • Comprensione che sono una persona indipendente. Mi ha insegnato che devo sentirmi libera. di spaziare e sono una persona che lascia libertà e non mi piace controllare cioè avere tutto sotto controllo. Che ho ulteriormente acquistato fiducia su me stessa e negli altri e parecchia consapevolezza delle mie potenzialità.
  • Mai dare giudizi affrettati, o meglio, mai giudicare; ascoltare l’altro; guardarsi dal di fuori.
  • Il guardare una cosa/situazione da più punti di vista; il principio di responsabilità; l’essere fluidi, chiari,trasparenti.
  • Questa esperienza è stata per me molto forte emotivamente, ha scaturito in me sensazioni e vissuti che pensavo avessi superato, sopratutto rispetto alla mia vita personale.
  • Parto da me!!! Dal mio benessere intimo, del far pace con me per poter dare il mio IO migliore agli altri. Ho finalmente capito che, pur sapendolo ( ma negandolo ), del mio essere, dal mio atteggiamento scaturiscono le reazioni relazionali di chi mi sta attorno.
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Quali sono i temi più importanti per te e per i tuoi utenti e collaboratori che proporresti per sviluppare ulteriormente questo
progetto?
  • Come superare i contrasti nelle relazioni in special modo tra colleghi.
  • La reciproca fiducia, lasciarsi andare di più, lasciar andare i pensieri, rispetto, onestà,
    chiarezza, leggerezza.
  • Relazione di aiuto con utenti e fra colleghi. Consapevolezza sugli elementi della gioia.
  • Per gli utenti riproporrei il tema della sessualità. L’aquila. Tema del guidare e farsi guidare
    Trovare soluzioni insieme senza dolore.
  • Proprio oggi con i miei colleghipensavamo di proporre questo corso a tutto il nostro centro.
  • Un tema per me importanteè il rapporto e il rispetto tra colleghi perchè a volte una “ cricca”
    tra colleghi può pregiudicare il lavoro con i nostri utenti.
  • Vivere le esperienze per quello che sono e saper cogliere da ognuna una risorsa.
  • La sincerità dell’Anima. Autovalutazione. Il sentire a livello energetico.
  • Tema dell’assertività-aggressività-passività, il ciclo della vita, la morte.
    Consapevolezza, conoscenza di me, paure, riscoperta del mio io! Io e gli altri.
  • Il tema del comportamento problema.
  • La sessualità, l’approccio sistemico.
  • Per me la sessualità, per gli utenti il tema dell’ascolto e delll’Io e del Noi.
  • Il tema sull’Io e il Noi e sulla morte come cambiamento, fine di una cosa ma l’inizio di
    un’altra che può essere piacevole o no, ma pur sempre un inizio.
  • L’apertura e la relazione; un progetto di Biodanza che duri più incontri.
  • Ho trovato tutto molto interessante e coinvolgente, francamente non saprei scegliere.
Altro che non ti è stato chiesto ma che ci vuoi far sapere?albero uomini
  • Continuare con un altro ciclo.
  • Grazie il tempo è volato.
  • Mi piacerebbe tenere qualche appuntamento con il gruppo.
  • Mi dispiace che oggi si concluda questa bella esperienza.
  • Grazie.
  • Mi dispiace sia finito.
  • Grazie per la bellissima esperienza, spero di ritrovarti/ci. Ciao, primo comandamento: Fare la Danza !!!“
  • Esperienza bellissima, senza volerlo ho mosso dentro di me emozioni e sensazioni che avevo tenuto nascoste o nel mio fondo.
  • Grazie di tutto, cercherò di far tesoro di quanto appreso.
  • Grazie mille Paolo sei una persona stupenda.
  • Troppo, si è mosso il MONDO!!!

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Considerazioni e conclusioni finali.

L’intuizione di offrire ai partecipanti alle formazioni teoriche anche uno spazio di apprendimento ed esplorazione attraverso un metodo esperienziale è risultato positivo, a mio avviso, sotto questi punti di vista:

  • Nello sperimentare praticamente ognuno ha fatto esperienza di parti di sé , come ad esempio il valore, la forza, la tenerezza, il dire di no, il vivere il piacere,… parti che erano dimenticate, rimosse, non considerate, congelate, svalutate.
  • L’assenza di giudizio verso di sé e gli altri ha permesso di accogliere e fare maggiormente proprie queste qualità e possibilità estendibili sia alla vita privata, che all’ambiente lavorativo.
  • Condividere in un gruppo omogeneo di operatori di diversi centri i propri limiti e difficoltà, ma anche risorse, competenze, esperienze, ha creato un clima di progressiva apertura e nutrimento affettivo generando una propulsione nella propria vita e professione.
  • Conoscere e sperimentare altri approcci e modalità di lavoro come la Biodanza ed il Counseling ha allargato le prospettive mentali, riassorbito i pregiudizi e mostrato a se stessi altre possibilità di rispondere alla realtà ( ad esempio la posizione del testimone ), di collaborare ed esprimersi nelle equipe di lavoro e con gli utenti.
  • Emergono bisogni e richieste formative ulteriori e costanti; ad una parte di queste può rispondere questo tipo di lavoro su di sé in modo esperienziale. Lascio alla dirigenza, riconoscere, valutare, proporre.650-grazie

Un caro saluto e ringraziamento per il percorso svolto insieme a tutti i professionisti coinvolti.

Paolo Bressan

Ormelle 19-12-2015